mercoledì 5 ottobre 2011

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...nascondere le proprie lacrime dietro a un paio di occhiali.
Mettere un muro trasparente davanti allo specchio della tua anima. 
E capire che chi sa veramente chi sei, cosa senti e cosa vuoi è quello che riesce a leggere dietro quel muro.
Anche senza fartelo sapere.

4 commenti:

  1. Il bisogno di essere capiti forse si fonde con il bisogno di essere riconosciuti.

    Ciao Ari

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  2. Decisamente sì Nou, decisamente.
    Mi sento abbastanza incompresa dal mondo, non per dirti una frase fatta, ma perché sento che a parte poche, pochissime persone, nessuno riesce a capire veramente chi sono, cosa è che mi spinge ad adottare un comportamento o un altro. E mi fa sentire male, perché per me le persone risultano talmente "chiare" che non riesco a capire come per loro non possa essere difficile fare lo stesso con me.

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  3. Ari, se hai poche, pochissime persone con cui ti senti in sintonia, sei nella media. L'importante è che riesca tu stessa ad avere una buona consapevolezza di te e che ti possa volere bene, vale a dire che tu possa essere contenta di te stessa. In questo modo sentirai molto meno il bisogno di essere riconosciuta e amata. Sottolineo "molto meno" perché sentirsi riconosciuti e amati è una grande gratificazione e gioia, purché appunto si rientri nei limiti della non dipendenza emotiva. Io ho lavorato tanto su questo aspetto dei rapporti e ora, che sono quasi anziana, quando incontro qualcuno che non mi capisce, non penso che dipenda da me, non penso neppure che dipenda da lui/lei, sono convinta che dipende dal livello sfalzato delle nostre esistenze. Ogni individuo è un mondo a sé stante e spesso non c'è proprio possibilità che i mondi si fondino.
    Ti abbraccio. Ciao :)

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  4. grazie mille per le tue parole...ne farò tesoro :)

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